
Questo qui sopra è il mio risultato e questa è la guida dove ho appreso i fondamenti.

Questo qui sopra è il mio risultato e questa è la guida dove ho appreso i fondamenti.
Un albero di Natale non sintetico è sicuramente un piacere dei sensi. L’odore della resina, la corteccia ruvida e gli aghi pungenti. Non è però sempre facile procurarsene uno…
Nel passato a casa mia si è sempre addobbato un albero ben piantato nel terreno. Come è immaginabile ora questa pianta è cresciuta e non è più cosa da poco contornarlo di lampadine.
Si decise dunque di acquistare uno dei “classici alberelli” in vendita fuori da un supermercato. Una volta arrivati a casa abbiamo però constatammo la pessima condizione delle radici, che non gli permisero di sopravvivere per molto tempo. Praticamente un altro essere vivente sacrificato al consumismo natalizio.
Da un po’ di anni abbiamo così adottato una diversa politica riguardo gli alberi natalizi ![]()
Mio padre ha inventato l’albero che si costruisce !
La soluzione finale per avere un albero simil-vero a basso impatto.
Siamo partiti da un palo di 1.5 metri di sezione quadrata.
Abbiamo praticato 5 fori per ogni lato, distanziati ognuno di circa 20 cm più un foro sopra per la punta. Un totale di 21 fori dal diametro di circa 9/10mm.
La potatura di un albero più grande ci ha fornito la materia prima per il passo successivo, ossia dei pezzi di rami.
Con l’aiuto di una forbice e un coltello abbiamo preparato e successivamente innestato i 21 rami artificiali nel palo precedentemente preparato.
Il risultato ottenuto è davvero ottimo (vedi la prima foto).
Pochi si accorgono che è un falso. Solo uno sguardo ravvicinato rivela il trucco. (colorare di marrone il palo lo renderebbe ancora più “normale”)
Sono anni che usiamo questa tecnica per il nostro albero natalizio esterno.
Ci sono notevolissimi vantaggi che ora elenco:
- no terra La mancanza della terra riduce i problemi. Noi abbiamo dunque potuto sistemarlo direttamente sulla ringhiera del terrazzo con del fil di ferro.
- autenticità Sicuramente più “vivo” e “reale” di qualsiasi albero sintetico.
- personalizzazione Se c’è un ramo più corto o la forma generale non vi piace potete sempre modificarla (mantenendo la possibilità di tornare indietro). Altro che motosega…
- risparmio economico Non si compra un albero dal destino segnato.
- risparmio ecologico Semina, mesi di irrigazione, trasporto… per un albero che deve durare solo per le feste ? Decisamente uno spreco.
Finite le feste si smonta l’albero, si buttano i rami e si tiene il palo per l’anno prossimo.
Buon natale !

Chiunque abbia un minimo di esperienza con i LED saprà che richiedono minimo 1.8 Volt (per salire oltre i 3 V dei colori Blu e Bianco). Non è dunque possibile alimentarli con una singola pila stilo da 1.5 V. Se poi il nostro intento è sfruttare le pile scariche, il cui unico loro destino è cassonetto, la cosa sembra ancora più assurda.
SBAGLIATO !!
Navigando ho trovato questa GUIDA che spiega come, con l’utilizzo di 4 semplici componenti, è possibile superare questo ostacolo.
E luce a basso costo fu…
L’ulteriore sfida che mi sono dato è riuscire ad usare solo componenti di “recupero”, ossia estratti da elettronica non più funzionante.
Ecco come…
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