Avere un terminale a disposizione può sempre essere utile, se poi punta direttamente alla cartella corrente tanto meglio.
Ecco quindi come ottenere la funzione “Apri un terminale”, direttamente nel menù del tasto destro di Nautilus.
Capisco le buone motivazioni di sicurezza che stanno dietro la richiesta della password per qualsiasi operazione un po’ più “delicata”… ma per chi, come me, ha guadagnato una certa dimestichezza con i sistemi GNU/Linux Ubuntu, si tratta solo di una inutile scocciatura, che si presenta ogni talvolta si voglia installare un nuovo programma o andare a modificare qualche opzione di sistema.
Ritengo che la password di accesso sia più che sufficiente per proteggere il mio computer, una volta effettuato il login non voglio più dover “dimostrare” la mia identità.
Ecco quindi come fare per eliminare le ulteriori richieste di parola segreta:
Aprire un Terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale).
Scrivere e quindi lanciare “sudo visudo”
Scorrere la schermata fino a raggiungere le seguenti linee e una volta trovate accertarsi siano uguali a queste: # Members of the admin group may gain root privileges
%admin ALL=NOPASSWD: ALL
Salvare:
-Premere ctrl + o
-Controllare che il nome sia “/etc/sudoers” (senza.tmp alla fine)
-Premere invio e rispondere S alla conferma di sovrascrittura.
-Premere ctrl + x per uscire
Dopo aver usato con successo KDEnlive per creare un video/sfottò della situazione pre-elettorale italiana, oggi ho voluto provare Linux MultiMedia Studio (LMMS).
LMMS si propone come alternativa libera ai famosi programmi di composizione musicale (ad esempio FruityLoops).
Permette di maneggiare loops, aggiungere effetti e tante altre belle cosette che ci consentono di sfoderare una “canzone” in qualche minuto. Considerando poi i numerosi “sample” liberi già inclusi, è reso del tutto superfluo possedere e dover registrare qualcosa da uno strumento musicale “reale”.
Durante la mia sperimentazione non ho creato niente di particolarmente artistico. Mi sono limitato a impostare una base partendo dai loop inclusi e poi a sovrapporla con delle registrazioni di Umberto Bossi.
Per poterlo diffondere su YouTube l’ho messo come colonna sonora a un video di Blob sulla Lega.
Accendete il subwoofer e buon ascolto:
Il guru del software libero Richard Stallman, in questi giorni in Italia, ha approfittato del clima elettorale per dire la sua sulla situazione.
Chi si aspettava un classico discorso “politicamente corretto” è rimasto deluso.
Fedele al suo stile ha sfoderato una dura critica alle amministrazioni.
«Dei governi che si impegnano più a far rispettare gli interessi delle multinazionali che quelli dei cittadini sono dei governi malati.»
Ha inoltre accettato di essere testimonial per Sinistra Critica, dopo aver strappato la promessa che in caso di vittoria verrà devoluto il 2% del PIL a sostegno dei programmatori Free Software italiani.
«Sinistra Critica è l’unico partito italiano che mi ha dato l’impressione di essere realmente dalla parte del Free Software. [...] Finanziare i programmatori vuol dire investire nei propri concittadini, contrariamente alla situazione attuale, in cui non si fa altro che arricchire multinazionali d’oltreoceano».
Per l’ennesima volta ha dimostrato di essere un uomo schierato e non dai facili compromessi.
WordPresslib è una utilissima libreria di python scritta da un nostro connazionale.
Con essa si possono scrivere facilmente programmi per interagire col proprio blog (nuovi post, modifiche, eliminazioni ecc..).
Ottimo lavoro ma sfortunatamente non gestiva 2 cose per me fondamentali: la data di pubblicazione e i tags.
Ubuntu (e non solo), all’avvio del sistema, può eseguire un controllo integrità delle partizioni.
Di default avviene un check ogni 30 avvii oppure ogni 6 mesi.
Per accertarsi delle proprie impostazioni si usa il comando
sudo dumpe2fs -h /dev/hda1
che dice
Mount count: 4
Maximum mount count: 31
Last checked: Sun Mar 16 11:30:42 2008
Check interval: 15552000 (6 months)
Next check after: Fri Sep 12 12:30:42 2008
Questa politica di controlli è ottima ma se si ha l’abitudine di usare il PC molte volte al giorno per poco tempo, oppure di riavviare spesso, la cosa può diventare noiosa. Il controllo di dischi da 300 Gb non si conclude in pochi secondi…
Dunque se amate il rischio e avete fretta ci si può limitare a un controllo ogni 2 mesi, attraverso il seguente comando:
sudo tune2fs -i 2m -c 0 /dev/hda1
dove -i 2m indica l’intervallo di 2 mesi (si può usare anche d per giorni e y per anni).
Per riportare tutto allo stato originale si deve invece eseguire
sudo tune2fs -i 6m -c 31 /dev/hda1.
Si rimanda al manuale di tune2fs per maggiori informazioni.
Non ho le competenza per determinare se questo libero programma di grafica sia o meno un valido rivale di Photoshop…
C’è una cosa però di cui sono sicuro: la gestione delle finestre in Gimp mi fa imbestialire.
Non so quale masochistica utilità abbia separare un programma in una moltitudine di finestre come Gimp… So solo che puntualmente una di esse viene coperta o nascosta da altro.
Se nel colmo del desiderio di autodistruzione si finisce per iconizzare completamente Gimp… poi è da piangere nel tentativo di ripristinare tutte le finestre. Sono almeno 4 click ogni volta…