Realtek SD reader mounting problems under Linux (Mint/Ubuntu)

This is a solution to SD mounting problems of a Realtek RTS5209 card read.
This affects my new Sony Vaio (SVE151G) with Linux Mint 15 but the solution can be extended to other operating systems/PCs (Ubuntu for example, and some HP notebooks).

Basically, when a SD card is inserted nothing happens… The device is not mounted and DMESG command says something like:

mmc0: error -110 whilst initialising SD card

This is how I solved the problem… :

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Skype non funziona con il microfono integrato su Linux Ubuntu, ecco come risolvere…

Nel mio nuovo portatile Acer Aspire 4810T, ho constatato che il microfono integrato funzionava con il registratore di suoni ma non funzionava con Skype.

Ciò è dovuto al fatto che Skype ritiene che sia un microfono stereo e, nel tentativo di rimuovere il rumore, fa la differenza dei 2 canali arrivando così ad annullare il segnale.

La soluzione è installare un mixer per PulseAudio

sudo apt-get install pavucontrol

e, una volta avviato, modificare i livelli audio del microfono, andando ad abbassare a livello 0 uno dei 2 canali.

Nelle impostazioni Skype, inoltre, va inibito l’auto-settaggio dei volumi.

How to type accents on a keyboard without them, on Ubuntu

Quando si studia una nuova lingua, può capitare di avere a che fare con lettere o accenti particolari, non presenti nella lingua natia e, più gravemente, nemmeno nella tastiera…
Esattamente ciò che mi è successo studiando francese: nella tastiera italiana non ci sono “ê” or “â”…

Fortunatamente ho trovato una soluzione estremamente comoda…

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Condividere file tra computer con SSH su Ubuntu

Quando si parla di condivisione file tra computer non si può non nominare Samba, il progetto free-software per antonomasia nel settore.
Quest’ultimo ha l’indubbio vantaggio di permettere l’intercomunicazione con reti e macchine Windows e rappresenta un ottimo strumento.

Se invece, come è capitato a me, c’è l’interesse ad un controllo più approfondito dei file di un computer remoto (una vera e propria amministrazione, più che una semplice condivisione classica) allora una delle soluzioni più vantaggiose è rappresentata dalla suite SSH.

Installando un server SSH su una macchina, la si rende disponibile ad essere amministrata da qualsiasi computer remoto, permettendo l’esecuzione di comandi e lo scambio di file.

Ciò avviene con il comando :
sudo apt-get install ssh

Una volta fatto ciò, si potrà accedere al computer tramite la comoda voce “Accedi al server…”, che in Ubuntu si trova nel menù “Risorse”.
Nella tipologia server va selezionato “SSH” e va inserito il nome utente (dimenticavo… dovete avere un utente nella macchina remota !).

Se la procedura va a buon fine, si aprirà una finestra di Nautilus contenente i file presenti in remoto, da cui potrete svolgere le operazioni desiderate (navigazione, copia, eliminazione, ecc…) con la stessa comodità d’uso dei file locali.

L’unico limite è rappresentato dai privilegi di cui gode l’utente utilizzato nel computer remoto.

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Automatica e Controlli Automatici con Octave, su Ubuntu

Un must per gli scienziati del Controllo Automatico è rappresentato da Matlab, un software molto utile e versatile ma proprietario.

Avendo solo umili esigenze, ho imparato come ottenere esiti equivalenti con programmi open.
La scelta è ricaduta su Octave, presente nei repository Ubuntu, a cui va aggiunto il modulo “Control”, non installato di default:

sudo apt-get install octave3.2 octave-control

Per utilizzarlo basta aprire un terminale e digitare “octave”.
Ecco una lista di comandi di riferimento (help comando per maggiori informazioni):

Definizioni di un sistema:
Funzione di trasferimento:
G = tf([1 -1],[1 5 2]);
Zeri e poli:
G = zp([1],[-1 -1 -13/5], 1);

Grafici vari:
Luogo delle radici:
rlocus(G);
Risposta in frequenza (Diagramma di Bode):
bode(G);
Diagramma di Nyquist:
nyquist(G);

Hardy Haron: una mezza delusione

Sono fedele a Ubuntu dalla versione 6.06 e devo dire che questa è la prima volta che sono critico verso una nuova release.

Mi dispiace ma devo ammettere che questa volta l’aggiornamento ha peggiorato aspetti che andavano bene nella Gutsy.
Per citarne qualcuno:

  • Rallentamenti continui del disco fisso con dei lunghi freeze del sistema (bug segnalato)
  • Nautilus-Script non gestisce più bene gli argomenti (bug segnalato)
  • Stellarium sembra partire ma non va oltre una schermata nera.
  • Audacity non ha più una funzionalità per cambiare tonalità.
  • Kdenlive non ha più l’icona nel menù.
  • Certi tasti del mouse multimediale hanno smesso di funzionare.
  • La Sospensione ha smesso di funzionare in uno dei miei pc.
  • Network Manager sembra più instabile e spesso muore al rientro dalla Sospensione.
  • Inkscape ha comportamenti strani quando a piena finestra

Tutto ciò ha comportato un critico aumento delle imprecazioni e una flessione nella produttività. Davvero un peccato per un prodotto così promettente.

Resto fedele al motto “Indietro neanche per la rincorsa” ma la tentazione di tornare alla Gutsy ha aleggiato per un po’ nella mia mente..

Io continuo a sperare in aggiornamenti provvidenziali…
e non si sa mai che sia l’occasione giusta per provare qualche altra distribuzione…

wordpresslib improvements: tags and date support

WordPresslib è una utilissima libreria di python scritta da un nostro connazionale.
Con essa si possono scrivere facilmente programmi per interagire col proprio blog (nuovi post, modifiche, eliminazioni ecc..).
Ottimo lavoro ma sfortunatamente non gestiva 2 cose per me fondamentali: la data di pubblicazione e i tags.

Ho provveduto così a modificare un po’ il codice…

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Ridurre i controlli automatici dei dischi

Ubuntu (e non solo), all’avvio del sistema, può eseguire un controllo integrità delle partizioni.
Di default avviene un check ogni 30 avvii oppure ogni 6 mesi.
Per accertarsi delle proprie impostazioni si usa il comando

sudo dumpe2fs -h /dev/hda1

che dice

Mount count: 4
Maximum mount count: 31
Last checked: Sun Mar 16 11:30:42 2008
Check interval: 15552000 (6 months)
Next check after: Fri Sep 12 12:30:42 2008

Questa politica di controlli è ottima ma se si ha l’abitudine di usare il PC molte volte al giorno per poco tempo, oppure di riavviare spesso, la cosa può diventare noiosa. Il controllo di dischi da 300 Gb non si conclude in pochi secondi…

Dunque se amate il rischio e avete fretta ci si può limitare a un controllo ogni 2 mesi, attraverso il seguente comando:

sudo tune2fs -i 2m -c 0 /dev/hda1

dove -i 2m indica l’intervallo di 2 mesi (si può usare anche d per giorni e y per anni).

Per riportare tutto allo stato originale si deve invece eseguire

sudo tune2fs -i 6m -c 31 /dev/hda1.

Si rimanda al manuale di tune2fs per maggiori informazioni.