Ridurre i controlli automatici dei dischi

Ubuntu (e non solo), all’avvio del sistema, può eseguire un controllo integrità delle partizioni.
Di default avviene un check ogni 30 avvii oppure ogni 6 mesi.
Per accertarsi delle proprie impostazioni si usa il comando

sudo dumpe2fs -h /dev/hda1

che dice

Mount count: 4
Maximum mount count: 31
Last checked: Sun Mar 16 11:30:42 2008
Check interval: 15552000 (6 months)
Next check after: Fri Sep 12 12:30:42 2008

Questa politica di controlli è ottima ma se si ha l’abitudine di usare il PC molte volte al giorno per poco tempo, oppure di riavviare spesso, la cosa può diventare noiosa. Il controllo di dischi da 300 Gb non si conclude in pochi secondi…

Dunque se amate il rischio e avete fretta ci si può limitare a un controllo ogni 2 mesi, attraverso il seguente comando:

sudo tune2fs -i 2m -c 0 /dev/hda1

dove -i 2m indica l’intervallo di 2 mesi (si può usare anche d per giorni e y per anni).

Per riportare tutto allo stato originale si deve invece eseguire

sudo tune2fs -i 6m -c 31 /dev/hda1.

Si rimanda al manuale di tune2fs per maggiori informazioni.

Velocizzare le richieste ai DNS

pdnsd è un utile programma che salva in una cache locale le risposte ricevute dai server DNS. Ciò permette di evitare una nuova query al server se si rivisita un indirizzo dopo poco tempo.

Ho applicato questa guida per Debian a Ubuntu Gutsy senza nessun problema:

http://www.debianitalia.org/modules/wfsection/article.php?articleid=147 (oppure qui in inglese)
Nel file pdsnd.conf non ho però inserito solo gli ip di OpenDNS, ho usato anche l’ip del router ADSL della mia rete (192.168.0.1). In tal modo le richieste si appoggiano sia ai DNS forniti dal mio provider che a quelli del progetto OpenDNS.
Ecco come si presenta la parte da me modificata:

server {
label="open-dns";
ip="208.67.222.222";
ip="208.67.220.220";
timeout=30;
interval=30;
uptest=ping;
ping_timeout=50;
purge_cache=off;
}

server {
label="router";
ip="192.168.0.1";
timeout=30;
interval=30;
uptest=ping;
ping_timeout=50;
purge_cache=off;
}

Per tenere sotto controllo il demone di pdnsd esiste il comando pdnsd-ctl da eseguire su terminare da root.

Ecco un paio di esempi:

sudo pdnsd-ctl status si spiegà da sè
sudo pdnsd-ctl dump restituisce tutti i nomi salvati in cache
sudo pdnsd-ctl help per maggiori informazioni sull’uso.

Una ulteriore miglioria consiste nel disabilitare il supporto a IPv6 in Firefox.
Per fare ciò si digiti about:config nella barra degli indirizzi. Va poi cercata la chiave network.dns.disableIPv6 e impostata a True
(grazie al blog spagnolo da cui ho preso questo consiglio)

Un esempio dei benefici è la maggior reattività di Firefox. Una volta digitato l’indirizzo, la sosta prima del caricamento vero e proprio è diventata quasi nulla. Prima invece rimaneva fermo dei secondi con la scritta “Ricerca di (sito)“…