Mosquitoes are the plague of the summer time. Luckily ultrasounds can help against them. Why don’t developing an ultrasounds generator with the LaunchPad ? A quite easy task…
MSP430 LaunchPad: my 9600 Baud Serial Connection
I wanted to create a 9600 asynchronous serial connection with my TI LaunchPad.
I started my development from the source code of the example program that I found in it (temp. sensor with serial connection and leds modulation) but I wanted three more things: a faster link (9600 which is four times greater), a mspgcc4 compatibility (the free-software compiler that I’m using) and a CPU working at 16 MHz (instead of 1 MHz of the example).
The task is not very difficult and I carried it in a completely free environment (Ubuntu + MSPGCC + mspDebug).
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Skype non funziona con il microfono integrato su Linux Ubuntu, ecco come risolvere…
Nel mio nuovo portatile Acer Aspire 4810T, ho constatato che il microfono integrato funzionava con il registratore di suoni ma non funzionava con Skype.
Ciò è dovuto al fatto che Skype ritiene che sia un microfono stereo e, nel tentativo di rimuovere il rumore, fa la differenza dei 2 canali arrivando così ad annullare il segnale.
La soluzione è installare un mixer per PulseAudio
sudo apt-get install pavucontrol
e, una volta avviato, modificare i livelli audio del microfono, andando ad abbassare a livello 0 uno dei 2 canali.

Nelle impostazioni Skype, inoltre, va inibito l’auto-settaggio dei volumi.
How to type accents on a keyboard without them, on Ubuntu
Quando si studia una nuova lingua, può capitare di avere a che fare con lettere o accenti particolari, non presenti nella lingua natia e, più gravemente, nemmeno nella tastiera…
Esattamente ciò che mi è successo studiando francese: nella tastiera italiana non ci sono “ê” or “â”…
Fortunatamente ho trovato una soluzione estremamente comoda…
Condividere file tra computer con SSH su Ubuntu
Quando si parla di condivisione file tra computer non si può non nominare Samba, il progetto free-software per antonomasia nel settore.
Quest’ultimo ha l’indubbio vantaggio di permettere l’intercomunicazione con reti e macchine Windows e rappresenta un ottimo strumento.
Se invece, come è capitato a me, c’è l’interesse ad un controllo più approfondito dei file di un computer remoto (una vera e propria amministrazione, più che una semplice condivisione classica) allora una delle soluzioni più vantaggiose è rappresentata dalla suite SSH.
Installando un server SSH su una macchina, la si rende disponibile ad essere amministrata da qualsiasi computer remoto, permettendo l’esecuzione di comandi e lo scambio di file.
Ciò avviene con il comando :
sudo apt-get install ssh
Una volta fatto ciò, si potrà accedere al computer tramite la comoda voce “Accedi al server…”, che in Ubuntu si trova nel menù “Risorse”.
Nella tipologia server va selezionato “SSH” e va inserito il nome utente (dimenticavo… dovete avere un utente nella macchina remota !).

Se la procedura va a buon fine, si aprirà una finestra di Nautilus contenente i file presenti in remoto, da cui potrete svolgere le operazioni desiderate (navigazione, copia, eliminazione, ecc…) con la stessa comodità d’uso dei file locali.
L’unico limite è rappresentato dai privilegi di cui gode l’utente utilizzato nel computer remoto.
Automatica e Controlli Automatici con Octave, su Ubuntu
Un must per gli scienziati del Controllo Automatico è rappresentato da Matlab, un software molto utile e versatile ma proprietario.
Avendo solo umili esigenze, ho imparato come ottenere esiti equivalenti con programmi open.
La scelta è ricaduta su Octave, presente nei repository Ubuntu, a cui va aggiunto il modulo “Control”, non installato di default:
sudo apt-get install octave3.2 octave-control
Per utilizzarlo basta aprire un terminale e digitare “octave”.
Ecco una lista di comandi di riferimento (help comando per maggiori informazioni):
Definizioni di un sistema:
Funzione di trasferimento:
G = tf([1 -1],[1 5 2]);
Zeri e poli:
G = zp([1],[-1 -1 -13/5], 1);
Grafici vari:
Luogo delle radici:
rlocus(G);
Risposta in frequenza (Diagramma di Bode):
bode(G);
Diagramma di Nyquist:
nyquist(G);
Ubuntu e Nautilus: aprire un terminale nella cartella corrente

Avere un terminale a disposizione può sempre essere utile, se poi punta direttamente alla cartella corrente tanto meglio.
Ecco quindi come ottenere la funzione “Apri un terminale”, direttamente nel menù del tasto destro di Nautilus.
sudo apt-get install nautilus-open-terminal
Basta password in Ubuntu
Capisco le buone motivazioni di sicurezza che stanno dietro la richiesta della password per qualsiasi operazione un po’ più “delicata”… ma per chi, come me, ha guadagnato una certa dimestichezza con i sistemi GNU/Linux Ubuntu, si tratta solo di una inutile scocciatura, che si presenta ogni talvolta si voglia installare un nuovo programma o andare a modificare qualche opzione di sistema.
Ritengo che la password di accesso sia più che sufficiente per proteggere il mio computer, una volta effettuato il login non voglio più dover “dimostrare” la mia identità.
Ecco quindi come fare per eliminare le ulteriori richieste di parola segreta:
- Aprire un Terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale).
- Scrivere e quindi lanciare “sudo visudo”
- Scorrere la schermata fino a raggiungere le seguenti linee e una volta trovate accertarsi siano uguali a queste:
# Members of the admin group may gain root privileges
%admin ALL=NOPASSWD: ALL - Salvare:
-Premere ctrl + o
-Controllare che il nome sia “/etc/sudoers” (senza.tmp alla fine)
-Premere invio e rispondere S alla conferma di sovrascrittura.
-Premere ctrl + x per uscire
Riavviare per rendere effettive le modifiche
Università Padana
Dove andranno ad istruirsi i giovani leghisti, ora che l’università pubblica è stata assassinata ?
Trapelano già le prime voci riguardo un nuovo ateneo privato che offrirà un corso di laurea su misura per le giovani menti lega-nordiste. Rigorosamente tenuto da professori autoctoni.
Ecco in anteprima una bozza del piano di studi:
Primo anno
Elementi di Alchimia e Pozioni (11 crediti)
Storia dei Druidi (9 crediti)
Fondamenti di Polenta 1 (10 crediti)
Base di Insulti Padani (10 crediti)
Culto del Po ( 3 crediti)
Storia dei Federalismi (11 crediti)
Secondo Anno
Pozioni e intrugli complessi (9 crediti)
Tecnica delle Armi da Fuoco (7 crediti)
Teoria della retorica Razzista (9 crediti)
Laboratorio di tiro (7 crediti)
Fondamenti di Polenta 2 (10 crediti)
Elementi del cerimoniale druido (4 crediti)
Terzo anno
Laboratorio di Porcate (7 crediti)
Elementi di ignoranza applicata (9 crediti)
Tattiche e strategie della Ronda (7 crediti)
Dottrina Celtica (5 crediti)
Rituali celtici avanzati (7 crediti)
Traduzione delle Rune (11 crediti)
Applicazioni di Revisionismo Storico (7 crediti)
Ci vorranno ancora degli anni prima dell’avvio della didattica ma i dirigenti sono tranquilli. Il primo studente iscritto, Renzo Bossi, non sembra avere fretta.
Johnny N. Mos
Ecco cosa succede a scrivere relazioni di Elettronica mentre si ascolta Chuck Berry:
Laggiù in quella piastra di silicio, al centro
sporco di boro e arsenio, assieme ad altri cento
dove le piste entravan in quella giunzione
c’era Johnny enneMos, della conduttività il campione
Era solo un semiconduttore variamente drogato
ma da scienziati ed ingegneri era molto stimato
Go Go, Go Johnny Go Go Go,
Go Johnny Go Go Go,
Johnny N Mos
Era solito creare un bel effetto di campo
alla prima tensione al gate, si accendeva in un lampo
E gli altri transistor, delle porte più lente
si fermavano a guardare, tutta quella corrente
Tutti i BJT urlavan: “Oh dannazione !
chissà cos’è capace quando è in saturazione !”
Sua mamma gli disse: “Un giorno sarai il re dei bit
Magari integrato in un trigger di Schmitt“
Invidia di tutte quante le funzioni di Boole
avrai un dissipatore per esser tu, il più cool
e spinto a frequenze di lavoro inaudite
aiuterai nel calcolo una montagna di vite.
e ora devo solo chiudermi in uno studio di registrazione e inciderla
.



