Farfisa Matador (611-E) 1973 Organ Repair

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A friend of mine bought this vintage keyboard: a Farfisa Matador (Mod. 611-E) coming directly from the ’70s. By the way the seller forgot to mention that, despite being very well conserved on the outside, it produced a strong and unpleasant hiss that made it almost unusable; it sounded like a out-of-tune chord, so the guy said it was just some dirt under the keys. False…

So I had the honour to put my hands inside this beautiful keyboard. I want to share this experience with you posting some photos I made during the troubleshoot process (se serve una traduzione in italiano chiedete nei commenti).

An overview of the Farfisa family can be found at combo-organ.com, luckily the schematics are available as well: Farfisa.org.

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LED Boost converter (aka “Joule Thief”) analysis

In the past I already tested a nice boost circuit that allows us to power a 3 V LED with a discharged battery (around 1 V or less). This circuit uses just one transistor, one resistor and a small transformer (1:1 ratio) and it is better known, at least on the internet, under the name of “Joule Thief”.

The theory behind this circuit seems to be obscure as we can find lot of comments and questions like: “can I add turns ?”, “can I increase the resistor ?”, “will it work with two batteries ?” and so on…

I decided to figure out the working mechanism of this smart circuit in order to understand the rules behind it and try to improve the efficiency. I’ll carry out a theoretical analysis, supported by some scope screen-shots.

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Richard Stallman sostiene il governo Monti

Ok è colpa mia… Mi scuso. Però non pensavo che il mio primo ed unico pesce d’Aprile potesse venir creduto e ripreso pure da Wikipedia come “fonte affidabile”.

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In un articolo datato 1 APRILE 2008 ho detto che Stallman sosteneva Sinistra Critica, con tanto di fotomontaggio ad hoc (rigorosamente fatto con Gimp). http://dainaccio.wordpress.com/2008/04/01/richard-stallman-per-sinistra-critica/

Tutto ciò è FALSO, 100% !

(come se fosse necessario ribadirlo… una delle promesse è il 2% del PIL italiano a programmatori di Free Software ! ahah !)

Ecco il paragrafo incriminato che riprende la mia burla:

ImmagineDato che entrambi i riferimenti usati sono abbastanza farlocchi (quello al mio blog è, come detto, un falso nemmeno tanto difficile da scoprire, e nell’altro Stallman non compare tra la lista dei firmatari…) ho il dubbio che il paragrafo sia scritto un po’ in mala fede, magari da qualche simpatizzante di SC volenteroso di schierare Stallman dalla sua parte. In tal caso non posso accettare che la mia burla sia complice di questa mistificazione politica ed è per questo che ho scritto questa smentita.

In ogni caso: NEVER TRUST THE INTERNET :P

MSP430 LaunchPad: my 9600 Baud Serial Connection

I wanted to create a 9600 asynchronous serial connection with my TI LaunchPad.
I started my development from the source code of the example program that I found in it (temp. sensor with serial connection and leds modulation) but I wanted three more things: a faster link (9600 which is four times greater), a mspgcc4 compatibility (the free-software compiler that I’m using) and a CPU working at 16 MHz (instead of 1 MHz of the example).

The task is not very difficult and I carried it in a completely free environment (Ubuntu + MSPGCC + mspDebug).
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Skype non funziona con il microfono integrato su Linux Ubuntu, ecco come risolvere…

Nel mio nuovo portatile Acer Aspire 4810T, ho constatato che il microfono integrato funzionava con il registratore di suoni ma non funzionava con Skype.

Ciò è dovuto al fatto che Skype ritiene che sia un microfono stereo e, nel tentativo di rimuovere il rumore, fa la differenza dei 2 canali arrivando così ad annullare il segnale.

La soluzione è installare un mixer per PulseAudio

sudo apt-get install pavucontrol

e, una volta avviato, modificare i livelli audio del microfono, andando ad abbassare a livello 0 uno dei 2 canali.

Nelle impostazioni Skype, inoltre, va inibito l’auto-settaggio dei volumi.

How to type accents on a keyboard without them, on Ubuntu

Quando si studia una nuova lingua, può capitare di avere a che fare con lettere o accenti particolari, non presenti nella lingua natia e, più gravemente, nemmeno nella tastiera…
Esattamente ciò che mi è successo studiando francese: nella tastiera italiana non ci sono “ê” or “â”…

Fortunatamente ho trovato una soluzione estremamente comoda…

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Condividere file tra computer con SSH su Ubuntu

Quando si parla di condivisione file tra computer non si può non nominare Samba, il progetto free-software per antonomasia nel settore.
Quest’ultimo ha l’indubbio vantaggio di permettere l’intercomunicazione con reti e macchine Windows e rappresenta un ottimo strumento.

Se invece, come è capitato a me, c’è l’interesse ad un controllo più approfondito dei file di un computer remoto (una vera e propria amministrazione, più che una semplice condivisione classica) allora una delle soluzioni più vantaggiose è rappresentata dalla suite SSH.

Installando un server SSH su una macchina, la si rende disponibile ad essere amministrata da qualsiasi computer remoto, permettendo l’esecuzione di comandi e lo scambio di file.

Ciò avviene con il comando :
sudo apt-get install ssh

Una volta fatto ciò, si potrà accedere al computer tramite la comoda voce “Accedi al server…”, che in Ubuntu si trova nel menù “Risorse”.
Nella tipologia server va selezionato “SSH” e va inserito il nome utente (dimenticavo… dovete avere un utente nella macchina remota !).

Se la procedura va a buon fine, si aprirà una finestra di Nautilus contenente i file presenti in remoto, da cui potrete svolgere le operazioni desiderate (navigazione, copia, eliminazione, ecc…) con la stessa comodità d’uso dei file locali.

L’unico limite è rappresentato dai privilegi di cui gode l’utente utilizzato nel computer remoto.

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Automatica e Controlli Automatici con Octave, su Ubuntu

Un must per gli scienziati del Controllo Automatico è rappresentato da Matlab, un software molto utile e versatile ma proprietario.

Avendo solo umili esigenze, ho imparato come ottenere esiti equivalenti con programmi open.
La scelta è ricaduta su Octave, presente nei repository Ubuntu, a cui va aggiunto il modulo “Control”, non installato di default:

sudo apt-get install octave3.2 octave-control

Per utilizzarlo basta aprire un terminale e digitare “octave”.
Ecco una lista di comandi di riferimento (help comando per maggiori informazioni):

Definizioni di un sistema:
Funzione di trasferimento:
G = tf([1 -1],[1 5 2]);
Zeri e poli:
G = zp([1],[-1 -1 -13/5], 1);

Grafici vari:
Luogo delle radici:
rlocus(G);
Risposta in frequenza (Diagramma di Bode):
bode(G);
Diagramma di Nyquist:
nyquist(G);